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Caviottini cercano adozione nord e centro Italia

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Re: Caviottini cercano adozione nord e centro Italia

Messaggio da strawberry2103 » 07/11/14, 14:58

io sinceramente dico no all'aperto, per una serie di motivi. dopo aver visto che tutti gli animali in esterna di una ragazza sono stati sbranati da dei cani randagi, nonostante vivessero in recinti e le cavie in una casettina in cemento. ma non c'è stato scampo.

inoltre sinceramente non lascerei MAI i miei animali in giardino, non troppo per un discorso freddo/caldo, quanto per la socializzazione. se i miei conigli vivessero in giardino li vedrei solo quando gli porto da mangiare...cosa li ho accolti a fare in famiglia, per vederli 3 minuti al giorno? poi certo, fanno il pelo invernale...e non succede nulla di grave. idem le cavie, in ambiente coibentato, sopravvivono benissimo. ma il rapporto con noi?

non possiamo fare il paragone con cane e gatto, sono diversi, punto.
se invece parliamo in primavera/estate di farli uscire è un altro paio di maniche( comunque sotto controllo). il sole gli fa bene, non c'è che dire. io pure metto le cavie in esterna con una parte al sole e una in ombra, in recinto coperto anche sopra( qui ci sono i corvi). ma lasciarli fuori sempre, onestamente, non mi piace proprio come idea.
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Lupa
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Re: Caviottini cercano adozione nord e centro Italia

Messaggio da Lupa » 07/11/14, 15:17

strawberry2103 ha scritto: inoltre sinceramente non lascerei MAI i miei animali in giardino, non troppo per un discorso freddo/caldo, quanto per la socializzazione. se i miei conigli vivessero in giardino li vedrei solo quando gli porto da mangiare...cosa li ho accolti a fare in famiglia, per vederli 3 minuti al giorno? poi certo, fanno il pelo invernale...e non succede nulla di grave. idem le cavie, in ambiente coibentato, sopravvivono benissimo. ma il rapporto con noi?
Il giardino, per me, è una parte della casa, ovvio che d'inverno non ci sto molto ma in in primavera estate ed autunno (finchè non viene freddo) ci passo un sacco di tempo... Non so voi ma io non sono solo di passaggio; la sera ci si siede fuori, si chiacchera, si fa un po' d'orto chi ce l'ha. Se uno il giardino lo usa solo come luogo di passaggio penso che sia inutile che lo abbia, a prescindere dal tenerci o meno animali.
Poi se se prende un animale lo si prende per il piacere di passarci del tempo assieme, non credo che solo perchè è in giardino uno ci stia 3 minuti. Se ci sta 3 minuti è perchè l'ha preso per capriccio e si è stufato. A questo punto anche averlo in casa non farebbe molta differenza.
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Re: Caviottini cercano adozione nord e centro Italia

Messaggio da strawberry2103 » 07/11/14, 17:20

Lupa ha scritto:Se ci sta 3 minuti è perchè l'ha preso per capriccio e si è stufato. A questo punto anche averlo in casa non farebbe molta differenza.
questo non è del tutto vero, nel senso che ad esempio la fanciulla di cui sopra non ha preso nessun animale per capriccio( quella a cui i cani randagi li hanno sbranati) anzi, ha preso parecchi casi "particolari". ma in giardino, oggettivamente ci passava poco tempo. fuori al lavoro, poi a casa a sbrigare alcune cose...diciamo che se l'animale è in casa ti può seguire e "fate insieme" le cose, ti chini un momento e passi minuti a fargli delle coccole...etc etc. tutte cose che se sta fuuori non si possono fare.
ripeto, a me una vita in esterna non convince, l'animale è parte della famiglia e sta in famiglia. la famiglia non vive fuori.
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Re: Caviottini cercano adozione nord e centro Italia

Messaggio da stefyg96 » 07/11/14, 17:41

strawberry2103 ha scritto:.diciamo che se l'animale è in casa ti può seguire e "fate insieme" le cose, ti chini un momento e passi minuti a fargli delle coccole...etc etc. tutte cose che se sta fuuori non si possono fare.
ripeto, a me una vita in esterna non convince, l'animale è parte della famiglia e sta in famiglia. la famiglia non vive fuori.
Volevi dire "ti sta perennemente tra i piedi e se non lo guardi per più di 30 secondi ti chiama con leggeri colpetto al piede :lol:
Comunque secondo me è anche questione di che giardino hai, in estate il mio coniglietto è libero di seguirmi dentro e fuori casa. comunque ha ragione vale, in casa il rapporto è diverso, la sera ciuffo adora saltare sul mio letto e giocare con le coperte e ricevere le coccole. Se il problema è dove farlo dormire la soluzione potrebbere essere fare un grande recinto all'esterno con una casetta e tutte le precauzioni e lasciarlo libero di seguirci durante il giorno. Lupa, non prenderla come un accusa, ma vorrei capire quale sarebbe il problema a farlo entrare?
P.s. Io ho parlato al singolare, ma ricordo che i caviotti vanno in coppie.
adottare un cane anziano è una di quelle esperienze che cambiano la vita in meglio. Credetemi!

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Re: Caviottini cercano adozione nord e centro Italia

Messaggio da Lupa » 07/11/14, 18:01

Il fatto che siano potuti entrare dei cani randagi e sbranare dei piccoli animali mi fa immaginare che abbia un terreno non recintato, probabilmente in campagna. In un cortile chiuso che qualche animale riesca ad introdursi è un evento molto raro.
In ogni caso rimane il fatto che a mio parere anche in casa se non c'è la volontà, l'animale non viene seguito. Se è un animale adatto, secondo me, lo stare in cortile in ampi spazi in sicurezza gli permette stimoli e passatempi che in casa non avrebbe mai. Sta a noi passare del tempo con lui, sia in casa che all'aperto. Non credo che una persona che non ci passa del tempo in cortile in casa cambierebbe di molto il comportamento, soprattutto con i piccoli animali fare le cose "insieme" può essere più un pericolo per l'animale, che ci viene tra le gambe e rischia un pestone se non ce ne accorgiamo, piuttosto che un occasione per qualche coccola. Anche in casa si tende a dedicargli una stanza o uno spazio per la maggior parte del tempo, bisogna quindi volerci andare in quella stanza o in quello spazio ed interagire con l'animale. A mio parere non cambia molto rispetto al cortile. Ritengo che un animale sia nato per vivere all'aperto ovviamente se le condizioni climatiche sono adatte.

@ Stefy: i caviotti in realtà se non sbaglio andrebbero in colonie (piccoli gruppi), cosa che ovviamente in casa non si potrebbe fare a meno di non vivere a Versailles. In cortile si potrebbero tenere sicuramente più animali dandogli spazi più adeguati e condizioni di vita opportune. Nessun problema nel farli entrare. Come ho spiegato sopra, io non ritengo giusto far vivere un animale unicamente recluso in casa, per tutta la vita, sia esso gatto, cavia o quant'altro. :D Mi metto nei suoi panni e mi dico: perchè? Un animale in natura vive all'aperto, anche noi non sopravviveremmo tutta la vita al chiuso. Perchè obbligare un animale a stare tutta la vita al chiuso, senza nemmeno sapere cosa vuol dire camminare sull'erba, solo perchè possiamo decidere noi per lui?
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Re: Caviottini cercano adozione nord e centro Italia

Messaggio da Rowena » 07/11/14, 19:36

Anche io non sono d'accordo a tenere gli animali in giardino. E' vero che si può passare ben oltre tre minuti con loro, ma è sempre meno tempo di quello che si dividerebbe in casa.
Poi non dimentichiamoci che in giardino ci sono numerose piante sia selvatiche che coltivate che non vanno assolutamente bene per un coniglio o una cavia, non parliamo poi di certe piante da fiore o decorative....... Veramente tossiche.
Si dovrebbe comunque usare dei recinti e il vivere insieme, l'animale che entra ed esce da casa, è l'eccezione di quei momenti in cui ci si può stare dietro.
Mentre in casa si può dividere ogni momento, anche solo la vicinanza, vederlo, passargli vicino e allungargli una carezzina.

Io non ora non ho il giardino e non ho conigli e cavie, ma so che cosa vuol dire e la differenza che c'è tra gli animali in giardino e quelli in casa.

Anche avere una stanza in cui si tengono i criceti diventa limitativo.
Io ho vissuto 19 mesi in simbiosi con Mirta (invece l'ultimo mese era già nella stanza dei criceti di oggi): il suo habitat era sul divano in cucina vicino al computer. Quando ero in casa, lei era una presenza costante, ero seduta al computer, giravo la testa e la vedevo, allungavo la mano e lei ci correva sopra, due carezzine, la mettevo dentro e continuavo a fare quello che stavo facendo.
Facevo le normali cose in cucina, passavo vicino al suo habitat, idem. Era una cosa tenerissima, un calore costante.
La sera preparavo le verdure, lavavo subito un pezzettino tenero e lo davo a lei che mi aspettava sulla porta della casetta con il musetto fuori. Lei mangiava e si prendeva due carezzine.
Mi manca un rapporto così stretto. tranquillo, condiviso.
Ora i criceti sono nel mio "studio", passo parecchio tempo lì, ho un rapporto stretto con tutti e tre. Ma ad esempio quando preparo le verdure, mi pesa di non averli lì, finisco per fare un mare di giri da loro e mettere un bel po' di tempo per preparare le verdure. Mi manca qualcosa, figuriamoci con un animale che dorme di meno ed è più sociale........

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Re: R: Caviottini cercano adozione nord e centro Italia

Messaggio da Vivli' » 07/11/14, 20:16

Qui ci son troppi uccelli..persino tra i becchi dei gabbiani intravedo spesso delle code!!

..non potrei nemmeno pensarci!
Laddove le parole non bastino più... il contatto fisico ci soccorrerà!

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Re: R: Caviottini cercano adozione nord e centro Italia

Messaggio da Rowena » 07/11/14, 21:46

Vivli' ha scritto:Qui ci son troppi uccelli..persino tra i becchi dei gabbiani intravedo spesso delle code!!

..non potrei nemmeno pensarci!
I gabbiani sono tremendi e a Genova iniziano ad essercene davvero tanti proprio in città e nei dintorni.

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Re: Caviottini cercano adozione nord e centro Italia

Messaggio da Lupa » 07/11/14, 22:05

Sulle piante tossiche coltivate direi che se qualcuno decide di tenere animali rinuncia a certe piante. Quando ero bambina i miei regalarono ad amici gli oleandri, notoriamente tossici, prima di prendere dei cuccioli.
Sulle piante che nascono spontanee non sono affatto d'accordo anche perchè altrimenti in natura conigli, lepri e quant'altro (praticamente tutti gli erbivori) sarebbero già estinti intossicati da ciò che mangiano nei campi. Sì ci sono piante spontanee che sono tossiche ma non necessariamente crescono nel cortile e, anche nel caso crescano, non devono obbligatoriamente essere mangiate dall'animale. Altrimenti, ripeto, in natura sarebbe una strage. Per la mia esperienza un giardino tenuto "al naturale" non presenta alcun tipo di pericolo alimentare per nessun erbivoro o roditore o onnivoro.
Penso che ognuno possa tenere i suoi animali come meglio ritiene, compatibilmente con un oggettivo benessere dell'animale. Penso anche, però, che non bisogna essere egoisti.
Privare un animale di un ambiente naturale, dell'aria aperta e del sole perchè lo si vuole tenere a portata di mano per coccolarlo quando ci va, senza prendersi la briga di fare due passi o scendere qualche rampa di scale per arrivare in cortile mi sembra un po' una forma egoistica di mantenimento della bestiola. Ci sforziamo tanto di dare un habitat perfetto per i criceti, gabbie grandi, lettiere scavabili, cibi sani e naturali... tutto ad imitazione del loro habitat naturale in modo che possano sfogare il loro istinto.
Poi però consigliare una vita in casa per animali come i conigli o le cavie che oggettivamente potrebbero stare in un habitat realmente naturale, quale un giardino, mi sembra un po' un controsenso e sinceramente mi stupiscono tutte queste obiezioni.
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Re: Caviottini cercano adozione nord e centro Italia

Messaggio da Rowena » 07/11/14, 22:34

Lupa ha scritto:Sulle piante tossiche coltivate direi che se qualcuno decide di tenere animali rinuncia a certe piante. Quando ero bambina i miei regalarono ad amici gli oleandri, notoriamente tossici, prima di prendere dei cuccioli.
Sulle piante che nascono spontanee non sono affatto d'accordo anche perchè altrimenti in natura conigli, lepri e quant'altro (praticamente tutti gli erbivori) sarebbero già estinti intossicati da ciò che mangiano nei campi. Sì ci sono piante spontanee che sono tossiche ma non necessariamente crescono nel cortile e, anche nel caso crescano, non devono obbligatoriamente essere mangiate dall'animale. Altrimenti, ripeto, in natura sarebbe una strage. Per la mia esperienza un giardino tenuto "al naturale" non presenta alcun tipo di pericolo alimentare per nessun erbivoro o roditore o onnivoro.
Penso che ognuno possa tenere i suoi animali come meglio ritiene, compatibilmente con un oggettivo benessere dell'animale. Penso anche, però, che non bisogna essere egoisti.
Privare un animale di un ambiente naturale, dell'aria aperta e del sole perchè lo si vuole tenere a portata di mano per coccolarlo quando ci va, senza prendersi la briga di fare due passi o scendere qualche rampa di scale per arrivare in cortile mi sembra un po' una forma egoistica di mantenimento della bestiola. Ci sforziamo tanto di dare un habitat perfetto per i criceti, gabbie grandi, lettiere scavabili, cibi sani e naturali... tutto ad imitazione del loro habitat naturale in modo che possano sfogare il loro istinto.
Poi però consigliare una vita in casa per animali come i conigli o le cavie che oggettivamente potrebbero stare in un habitat realmente naturale, quale un giardino, mi sembra un po' un controsenso e sinceramente mi stupiscono tutte queste obiezioni.
Lupa, guarda che gli animali in natura apprendono dalla mamma (e dal gruppo per gli animali "sociali") un mare di cose e in primis quello che devono mangiare. Quelli che non lo fanno per bene muoiono.
Sanno stare in mezzo alla natura, i nostri animali in cattività da innumerevoli generazioni, magari anche rimbambiti e indeboliti dagli incroci scellerati che li rendono molto più deboli dei loro antenati che vivevano in natura.
Nel momento in cui un animale inizia a vivere in cattività, cambia tutto.

Anche io potrei andare a vivere in mezzo alla natura, coprirmi con quello che riesco a reperire e mangiare quello che trovo. Ma secondo te mi è mai venuta un pur pallida idea di fare una cosa di questo genere?
Una bella casuccia riscaldata d'inverno e refrigerata dall'aria condizionata d'estate, il frigo e la dispensa ben riforniti..... è decisamente meglio e i miei pelosetti ti assicuro che gradiscono e ne sono felici. ;-)

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Re: Caviottini cercano adozione nord e centro Italia

Messaggio da Lupa » 07/11/14, 23:16

Qualsiasi animale "rimbambito" dalla cattività non corre alcun tipo di pericolo alimentare in un giardino domestico. Anche perchè in ogni caso la totalità del cibo gli viene comunque fornita dal padrone, l'animale si limiterà a rosicchiarsi qualche trifoglio selvatico o qualche radicchio.
Poi dai Rowena, siamo seri. Noi possiamo decidere pienemente di come vivere. Se tu da domani vuoi andare a vivere nella natura come in "nudi e crudi" nessuno te lo impedisce, proprio perchè tu sei libera di poterlo fare. Puoi decidere a che temperatura vivere, se stare al sole o no. Se tieni chiuso un animale in casa non sta al fresco o al calduccio, sta alla temperatura che decidi tu per lui.
Pensa a quei gatti d'appartamento che si sdraiano al sole che filtra dalla finestra e magari in casa va pure l'aria condizionata perchè il padrone ha caldo e vuole stare al fresco, mentre il gatto ama crogiolarsi al caldo.
All'aperto un animale può mettersi al sole, all'ombra, bagnarsi nella ciotola o fare mucchia con i fratellini o i suoi simili. Può regolare la sua temperatura e l'esposizione al sole che serve anche a sintetizzare alcune fondamentali vitamine. Può scavarsi una tana, una tana vera con i cunicoli, non gli serve la madre per sapere come fare, è istintivo. Sente suoni e odori, stimoli visivi e tattili dai terreni diversi. Non umanizziamolo nei comportamenti credendo che perchè noi viviamo bene in un certo modo deve per forza vivere bene così anche lui. Cosa da non sottovalutare poi è che in cortile ha sicuramente molto più spazio che in casa. Quindi io ribadisco, se una persona vuole tenere in casa il suo animale può fare come meglio crede ma per favore non mandiamo il messaggio che "in casa è meglio" perchè no, davvero, questo non è possibile.
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Re: Caviottini cercano adozione nord e centro Italia

Messaggio da Rowena » 07/11/14, 23:32

Lupa ha scritto:Qualsiasi animale "rimbambito" dalla cattività non corre alcun tipo di pericolo alimentare in un giardino domestico. Anche perchè in ogni caso la totalità del cibo gli viene comunque fornita dal padrone, l'animale si limiterà a rosicchiarsi qualche trifoglio selvatico o qualche radicchio.
Poi dai Rowena, siamo seri. Noi possiamo decidere pienemente di come vivere. Se tu da domani vuoi andare a vivere nella natura come in "nudi e crudi" nessuno te lo impedisce, proprio perchè tu sei libera di poterlo fare. Puoi decidere a che temperatura vivere, se stare al sole o no. Se tieni chiuso un animale in casa non sta al fresco o al calduccio, sta alla temperatura che decidi tu per lui.
Pensa a quei gatti d'appartamento che si sdraiano al sole che filtra dalla finestra e magari in casa va pure l'aria condizionata perchè il padrone ha caldo e vuole stare al fresco, mentre il gatto ama crogiolarsi al caldo.
All'aperto un animale può mettersi al sole, all'ombra, bagnarsi nella ciotola o fare mucchia con i fratellini o i suoi simili. Può regolare la sua temperatura e l'esposizione al sole che serve anche a sintetizzare alcune fondamentali vitamine. Può scavarsi una tana, una tana vera con i cunicoli, non gli serve la madre per sapere come fare, è istintivo. Sente suoni e odori, stimoli visivi e tattili dai terreni diversi. Non umanizziamolo nei comportamenti credendo che perchè noi viviamo bene in un certo modo deve per forza vivere bene così anche lui. Cosa da non sottovalutare poi è che in cortile ha sicuramente molto più spazio che in casa. Quindi io ribadisco, se una persona vuole tenere in casa il suo animale può fare come meglio crede ma per favore non mandiamo il messaggio che "in casa è meglio" perchè no, davvero, questo non è possibile.
Se parliamo di animali nel senso di pet, certamente che in casa è meglio.
Se vuoi, possiamo fare il discorso se è giusto tenere animali in cattività. Ma nel momento in cui sono nati in cattività nelle condizioni che ci sono nelle nostre case, certamente è meglio tenerceli.
Poi ci sono animali che è facile gestire, è semplice fare uscire in giardino o come i cani, portarceli dietro quando andiamo in giro.
Ma altri animali, più delicati o più complicati da gestire, che corrono maggiori pericoli all'aperto, per cui necessitano di gabbie e di recinti sicuri, se li teniamo fuori ci perdiamo in buona parte il rapporto che possiamo avere con loro.

E poi, quando fa freddo, ad esempio un gatto che va in giro, si rintana in casa e non esce. Non venirmi a dire che una coppia di conigli che vive in giardino (ammesso di essere riusciti a creargli un habitat adatto in cui non corrono pericoli), quando fa freddo, possono venire a rintanarsi in casa come un gatto?
Un conto è fare uscire a girare in giardino la coppia di conigli che abbiamo in casa, sorvegliandoli e controllando quello che fanno (dopo aver eliminato le piante nocive che ci possono essere), un altro è fare vivere una coppia di conigli in giardino tutto l'anno.

E poi, ad esempio i conigli che vivono in natura, si scavano tane profonde e articolate, fanno cose che in una gabbia o un recinto in giardino, ben difficilmente riescono a fare. Il fatto che ci sia l'erbetta, mica significa che sia un ambiente naturale in cui possono inserirsi in una colonia e vivere come farebbe un coniglio veramente in natura.
Siamo sempre noi, con i nostri occhi e la nostra mentalità a vedere le cose in un certo modo. Tanto vale ammettere che sono animali nati e cresciuti in cattività e che sono abituati a fare un certo tipo di vita felicemente.
Se vuoi, possiamo anche discutere del fatto che sia giusto o sbagliato, ma certo è un fatto.

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Re: Caviottini cercano adozione nord e centro Italia

Messaggio da Lupa » 08/11/14, 0:17

Cosa vuol dire "animali nel senso di pet"? Pet vuol dire animale domestico, ovvero quelli di cui stiamo parlando. Il mio concetto di domestico, come penso ormai sia chiaro, non significa chiuso in casa. Per me domestico significa che l'animale vive a stretto contatto con l'uomo non che venga umanizzato oltre misura.
I miei gatti non si son mai messi problemi ad uscire anche d'inverno, poi mi puoi dire che gradiscono stare in casa al caldo, certo, ma non credo che baratterebbero la libertà per un termosifone. Tant'è che i miei uscivano anche con il freddo nonostante noi cercassimo di convincerli a stare in casa perchè temevamo ingenuamente che si ammalassero.
Non capisco perchè dici che un coniglio in giardino non possa scavarsi una tana, già nel post prima ho detto che in cortile possono fare dei cunicoli veri e propri, profondi e complessi, cosa che in casa reputo totalmente impossibile.
Poi il fatto che ci si perde il rapporto con un animale che sta in cortile ripeto è mero egoismo e si vuole tenerlo in casa per averlo comodo da accarezzare senza sbattersi e raggiungerlo. Si può andare dall'animale passare del tempo con lui anche all'aperto, lo si accarezza e ci si gioca. Tenendolo in casa senza farlo uscire, per me, lo si priva di stimoli fondamentali per un sano sviluppo neurofunzionale e gli si dà poco spazio. Oltre che privarlo della luce del sole, importantissima e che in generale l'animale deve autoregolare.
Ripeto a cosa serve impegnarsi tanto per ricreare un habitat naturale con molto spazio in casa per un animale se poi quando si ha la possibilità di fornire un habitat davvero naturale, in sicurezza, lo si sconsiglia? E' assurdo.
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Re: R: Caviottini cercano adozione nord e centro Italia

Messaggio da Vivli' » 08/11/14, 0:36

Non é poi così assurdo se si pensa ai pesci nell' acquario!!
Stanno lì per nostro piacere eppure liberandoli in mari fiumi e laghi andrebbero incontro a morte certa!
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Re: Caviottini cercano adozione nord e centro Italia

Messaggio da Rowena » 08/11/14, 0:47

Pets, se non ricordo male deriva dall'inglese to pet, che significa coccolare, lisciare, accarezzare. Cose di questo genere, quindi animali che si tengono vicini, con cui c'è un rapporto molto stretto pieno di affettività.
E' evidente che è una cosa molto lontana dall'ambiente naturale.
Ma poi che cosa c'è di ambiente naturale nei nostri giardini, a parte il sole, la pioggia e le differenze di temperatura?
Si può anche vedere come egoismo il voler far vivere un animale (che non è abituato da generazioni) in quell'ambiente non protetto, per la velleità di voler emulare un ambiente naturale che in realtà è impossibile da realizzare.
L'ambiente naturale è una cosa estremamente diversa, implacabile, governato dalla selezione naturale. Ogni animale se la deve cavare, non c'è la pappa pronta tutti i giorni, non c'è il veterinario specializzato quando starnutisce..........
E' un ambiente implacabile dove il singolo individuo non ha la minima importanza.
Come ti ho già scritto sopra, si può discutere se è giusto tenere degli esseri viventi come pets, ma una volta che sono nati nelle nostre case, non possiamo pensare di fargli vivere una vita in mezzo alla natura. Non ne sono in grado e non ha senso metterli in una situazione in cui a parte il sole e qualche erbetta, per la maggior parte dovrebbero subirne gli aspetti negativi per i quali non sono più preparati.
Non credo assolutamente che tenere un animale in casa, coccolarlo rispettandone le esigenze senza forzarlo, sia umanizzarlo.
Significa proteggerlo e instaurare con lui un rapporto uomo animale molto molto diverso da quello che può esistere in natura. Ormai c'è, è nato così, perché metterlo in una situazione meno comoda di quella che può avere nelle nostre case.
Umanizzare un animale è una cosa molto diversa.
Mi hai mai visto mettere in un contest la foto di uno dei miei criceti tolto dal suo habitat e messo in mezzo ad oggetti a lui estranei, in un posto a lui estraneo?
Se un criceto mi sale in mano e ci resta ne sono ultra felice, ma se non lo fa, non lo forzo e non lo prendo io (a meno che non debba controllare il suo stato di salute o debba somministrargli una medicina o una medicazione).

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